|
| |||
DESIGN SOSTENIBILE Il radicale intervento realizzato nell'abitazione romana, situata in un immobile degli anni '60 nel quartiere Monteverde, è frutto di una ricerca di sintesi tra sostenibilità e design; operazione, questa, particolarmente delicata in un manufatto di per sé poco incline - per limiti "anagrafici" - al risparmio energetico. ...[continua] | ||||
|
|
| |||
UN TAGLIO OBLIQUO
Un unico segno, un taglio obliquo, appunto, definisce lo spazio caratterizzandolo per continuità e discontinuità, luce ed ombra, apertura e chiusura.
...[continua] | ||||
|
| |||
EQUILIBRI SUL TRAPEZIO Un vano scala di forma trapezoidale offre l'opportunità, attraverso un gioco di rotazione di assi cartesiani, per la creazione di un sistema a "doppio involucro" nel quale gli spazi-contenitori e gli elementi funzionali restano celati, lasciando il campo ad ampie traiettorie oblique, a transizioni tra gli ambienti prive di discontinuità, ad accenti di luce che sottolineano ed accompagnano movimenti e gesti quotidiani. ...[continua] | ||||
|
| |||
FIL ROUGE Un lungo edificio dalla pianta arcuata, un "segno" forte al cui interno, però, un impianto planimetrico assolutamente tradizionale aveva negato quanto di originale veniva invece affermato alla scala urbana: stanze dalla pianta regolare avevano espulso ogni traccia di curvatura e radialità in corridoi e disimpegni, trasformandoli in spazi residuali bui e tortuosi. ...[continua] | ||||
|
| |||
MUTAZIONI DI STILE Un intervento armonico e raffinato, dominato dalle tonalità chiare e luminose del rovere sbiancato e dai morbidi contrasti con il pavimento in marmo preesistente, con il bianco degli intonaci, con nuove superfici traslucenti e quasi immateriali. ...[continua] | ||||
|
| |||
RAZIONALE MA NON TROPPO Nella Seveso quasi dimenticata di Terragni, un villino della fine degli anni '50 viene recuperato all'anonimato attraverso un attento lavoro di valorizzazione degli elementi distintivi e di rafforzamento ed ampliamento del patrimonio lessicale. ...[continua] | ||||